“Se nella vita mi chiedessero di descrivermi con una parola,direi, senza esitazione, cantautrice”. Lucia Carmignani, in arte Luchi, ventenne pisana(è di Marina di Pisa), si descrive così: una che mette in versi le sue esperienze, che le musica e le canta.

E, a dare un’occhiata al suo percorso compiuto fino a qui, Luchi lo fa molto bene. E’ stata selezionata per le fasi finali di Sanremo Giovani, la kermesse che arriverà a scegliere sei giovani da far esibire al Festival di Sanremo del 2018. Ma a questa manifestazione c’è arrivata con un premio Ciampi in tasca e tante altre belle soddisfazioni. Luchi si definisce cantautrice anche perché a prendere confidenza con la musica ha cominciato che era una bambina: cantava già a sei anni, ha cominciato a suonare il pianoforte a undici.

Com’è stata finora questa avventura che porta verso Sanremo 2018?

Sono stata selezionata insieme ad altri 68 artisti. Avevamo tutti fatto domanda di partecipazione quando c’è stato il via alle selezioni per Sanremo Giovani. All’inizo eravamo 670 artisti. Siamo rimasti in sessantanove.

Adesso cosa succede?

Lunedì 6 novembre ci sarà una nuova selezione a Roma. Sarà a porte chiuse, non verrà trasmessa da nessuna emittente. Dei 69 rimasti, dodici saranno scelti per partecipare a Sarà Sanremo, la trasmissione televisiva che ci sarà il 12 dicembre e che dovrà scegliere i sei artisti che saliranno sul palco dell’Ariston, per la gara di Sanremo tra le Nuove Proposte.

Alle selezioni ha partecipato con un inedito?

Si, si chiama  “Gli amori della mente”. L’ho scritta io, sia musica che parole.

Da quanto suona?

A undici anni ho cominciato a prendere confidenza con il pianoforte. Canto, invece, da sempre. Ero una bambina: avevo cinque o sei anni.

Che tipo di musica propone?

Mi ritengo una cantautrice. Se proprio devo cucirmi addosso uno stile, prediligo il pop. Ma mi impegno per dare a testi e musica un aspetto personale, un vestito che mi rispecchi e mi rappresenti.

Cosa racconta nei suoi testi?

Racconto le mie esperienze, le cose che succedono a me o intorno a me. Ma su alcuni eventi della vita importanti sui quali occorre riflettere, nelle mie canzoni cerco di dare una mia conclusione, una mia risposta, ovviamente facendo leva sulle mie esperienze. Se mi rendo conto che quel che mi è capitato nella vita di tutti i giorni può aiutare gli altri, provo a raccontarlo con le mie canzoni.

Qual è il suo percorso prima di questa esperienza con Sanremo giovani?

Nel 2014 ho vinto il premio come migliore interpretazione a DisCanto, un festival nazionale che si tiene in Toscana e, nel 2015 ho vinto il premio Ciampi a Livorno e il festival di Ghedi che è un’altra kermesse nazionale. Lì avevo partecipato l’anno prima, mi era piaciuto, ho voluto partecipare e mi sono tolta una bella soddisfazione.

La sua più grande soddisfazione?

La prima che ho provato facendo questo mestiere. Quando sono entrata in sala di registrazione, alla “Vinile produzione musicali” per registrare le mie prime canzoni per un disco al quale ha dato la sua collaborazione Marco Baracchino.

Adesso cosa si aspetta?

Questa novità di Sanremo giovani mi piace. Spererei di andare avanti. E’ un traguardo che sogno da sempre. Mi piacerebbe andare avanti, ma devo confessare che già questa prima selezione, per me è un grande punto d’arrivo.

 

 

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