E’ stato un inizio di anno nel segno della Basilicata per gli Uffizi di Firenze. Lo sottolinea il suo direttore Eike Schmidt (qui l’intervista video). “Abbiamo avviato questo legame nel giorno della Memoria, con un convegno dedicato a Carlo Levi – dice Schmidt – In quello stesso giorno abbiamo aperto una mini mostra, nella galleria di Palazzo Pitti, con alcuni ritratti di Carlo Levi. Poi, qualche settimana dopo, sono andato io a visitare i luoghi di Carlo Levi in Basilicata”.

Schmidt ha potuto visitare Aliano e anche Matera, vedere le vie, le case, le persone frequentate dallo scrittore torinese che, però, il suo romanzo più famoso “Cristo s’è fermato a Eboli” lo ha scritto a Firenze, dove abitava – ospite di Anna Maria Ichino – in una casa proprio in piazza Pitti.

“E questa è la terza occasione che mi lega alla Basilicata _ spiega ancora il direttore degli Uffizi _ perché abbiamo deciso, d’accordo con l’amministrazione comunale _ di dedicare due piazzette al fianco di piazza Pitti, proprio a Carlo Levi e ad Anna Maria Ichino”.

Una spinta notevole a questa iniziativa è arrivata dal giornalista e scrittore Nicola Coccia che, sul soggiorno di Levi a Firenze durante la Liberazione della città ha scritto un libro corredato da molte testimonianze e documenti inediti. E dal consigliere comunale Nicola Armentano, lucano che vive a Firenze, primo firmatario di una mozione che chiedeva alla giunta proprio l’intitolazione delle piazze ai due personaggi. Invito che il sindaco Dario Nardella, anche lui con origini lucane, e il direttore della Galleria degli Uffizi Schmidt hanno raccolto.

“In quella occasione _ prosegue Schmidt _ la mostra si è ampliata: sono arrivati da Aliano altre due opere di Levi, del periodo del suo confino nel paesino lucano. E adesso abbiamo deciso, oltre a prorogarne l’allestimento fino al giorno della Festa della Liberazione del Paese, di portarla avanti fino all’11 agosto, giorno in cui avvenne la Liberazione di Firenze.Chi vuole vederla può approfittare anche delle visite guidate che facciamo ogni sabato, con un focus su Carlo Levi. Una iniziativa che è piaciuta molto. In tanti ci scrivono per ringraziarci, dopo essere stati alla Galleria di Pitti, per aver conosciuto meglio la vita e le opere di Carlo Levi”.

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