Per Verona è un appuntamento culturale imperdibile che si ripete ogni anno grazie anche a sponsorizzazioni importanti. Sono i concerti di “Primavera in musica”, incontri con gli appassionati di musica da camera, organizzati per il 4 e il 26 maggio nella sala polivalente del Centro turistico giovanile di via Santa Maria in Chiavica a Verona.

Uno dei due appuntamenti di quest’anno  “parla” lucano. Perché ospite del primo concerto (il 4 maggio alle 17,30) sarà il maestro Giovanni Grano, docente di chitarra classica al conservatorio di Verona e direttore artistico del Festival Internazionale della Chitarra di Verona. E originario di Rionero in Vulture.

In programma ci sono musiche di David Kellner ( Fantasia in La minore e Fantasia in Re Maggiore), di Ferdinando Sor (Fantasia op. 21 “Les Adieux”), di Mauro Giuliani (“La melanconia” e  “L’Amoroso” dalle “Giulianate” op. 148), di Niccolò Paganini (dalla “Grande Sonata” M.S.3) e di Heitor Villa-Lobos (Preludio n° 1 in Mi minore; Preludio n° 2 in Mi Maggiore, Preludio n° 3 in La minore, Preludio n° 4 in Mi minore e Preludio n°5 in Re Maggiore).

Giovanni Grano, lucano di origine ma veneto di adozione (a Rionero in Vulture torna frequentemente, tra i suoi amici e nel suo “buen retiro” domestico ), è considerato uno dei concertisti più preparati del panorama musicale internazionale. E’ titolare della cattedra di chitarra al Conservatorio Dall’Abaco di Verona (il suo percorso professionale e artistico si trova sul suo sito web Seicorde); ha inoltre insegnato Letteratura poetica e drammatica e Storia ed Estetica musicale e pubblicato diversi saggi di musicologia.

La sua passione per la musica parte da lontano (qui un’intervista rilasciata a StorieOggi.it pochi mesi fa). Comincia dagli studi di pianoforte fatti a cinque anni. Poi c’è la fisarmonica. E quand’arriva la chitarra, nella sua vita, Giovanni Grano la utilizza come avrebbe fatto qualsiasi giovane di quell’epoca: strimpellando le canzoni dei Beatles, di Battisti e dei Rolling Stones. La folgorazione arriva durante un concerto di Andres Segovia: la bravura del chitarrista spagnolo lo conquista al punto che decide di intraprendere gli studi musicali in maniera seria. Ha solo 16 anni. E un anno dopo sale già su un palco, a Napoli, per un concerto. E’ il primo passo di un cammino lungo e inarrestabile.

 

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