Benessere e socializzazione. Ma soprattutto valorizzazione di un territorio. Quello della Murgia. Leonardo Losito, presidente dell’associazione “Murgia Enjoy” ha fatto di questi elementi i punti cardinali della sua bussola, per far conoscere un territorio che si estende tra la Puglia e la Basilicata, tra Bari e Matera. “Promuoviamo, valorizziamo e tuteliamo il territorio murgiano – spiega Losito – portiamo la gente sul territorio e, grazie al successo che stanno ottenendo le nostre iniziative, siamo arrivati anche in altri luoghi, fino alla Calabria”.

Murgia Enjoy è un’associazione di volontari. Una cinquantina, tutti professionisti che mettono a disposizione le loro esperienze, per far conoscere un angolo naturalistico tra i più belli d’Italia, in estrema sicurezza e con una moderata e salutare attività fisica, perché i percorsi sono di volta in volta realizzati a seconda delle capacità dei partecipanti. “Ho vissuto in giro per l’Italia e ho visitato gran parte dell’Europa: nel nostro territorio ci sono peculiarità che non ho riscontrato altrove.”, prosegue a raccontare Leonardo Losito.

L’attività dell’associazione, nata nel 2012, non si occupa solo di escursioni e di esplorazione del territorio. Grazie all’attività “sul campo” i soci hanno anche riscoperto un’importante grotta non censita. Sono stati proprio i veterani speleologi soci Murgia Enjoy ad effettuare i rilievi di questa grotta carsica.

“All’interno dell’associazione è nato un ramo che si chiama “Fotoclub Murgia”, se ne occupa Anna Ierinò. E grazie a questo abbiamo creato un format “Per le vie del borgo” con il quale siamo stati anche in Calabria, precisamente a Riace, Stignano e Camini”.

Tutto è iniziato nel 2012…

“Si, in precedenza avevo vissuto a Milano, Foggia, Chieti, Bari. Da circa 20 anni ho scelto di vivere a Cassano delle Murge. Da anni, pur occupandomi nella vita professionale di progettazione elettronica di sistemi di sicurezza, domotici e di videosorveglianza, investo il mio tempo e le mie risorse creando eventi escursionistico-culturali.

Prima di creare Murgia Enjoy ha fatto parte anche di altre associazioni?

Sono stato consigliere di un circolo di Legambiente, socio attivista del Wwf, ho collaborato coi presidi territoriali di grandi associazioni. Poi ho capito che molte erano legate alla politica, la cosa mi ha disturbato. Ho anche denunciato pubblicamente questa cosa, dimettendomi e dimostrando che quel che avevo raccontato era reale.

Murgia Enjoy promuove le escursioni

All’inizio è stato il trekking, poi conferenze e dibattiti, sempre sull’ambiente. Abbiamo organizzato alcune iniziative escursionistiche-culturali e, per portare gente sul territorio, abbiamo abbinato alle nostre iniziative altre specialità: shiatsu, yoga, yoga della risata e altre discipline, ma anche ospitato medici, nutrizionisti, ecc. Le conferenze hanno fatto conoscere la biospeleogia delle nostre interessanti grotte, le orchidee spontanee, ripercorso e documentato i momenti della transumanza, ecc. In poco tempo hanno partecipato a migliaia: facciamo reading poetici, esibizioni di musicisti e cantanti, presentazione di libri in location naturali. Molte iniziative le facciamo per aiutare altre associazioni, com’è avvenuto di recente con gruppi che si occupano della difesa della donna o per la comunità di Riace. Abbiamo anche incontrato gli studenti, tenuto lezioni, partecipato a progetti di alternanza scuola-lavoro portando sul campo i giovani. Ma con un cruccio, fuori dalle iniziative scolastiche, non sempre riusciamo a coinvolgerli. A volte abbiamo anche messo in palio degli omaggi, ma tanto, purtroppo, non è bastato. Alle nostre “uscite” sono interessate soprattutto persone adulte.

Grazie alla vostra attività raccontate anche la Basilicata.

Abbiamo una sede principale a Cassano delle Murge e una secondaria ad Oliveto Lucano, dove ogni mese portiamo persone per far conoscere i vicini territori e le importanti attività. Quando usciamo ed esploriamo luoghi, poi realizziamo video e servizi fotografici spesso su invito delle stesse Pro Loco o delle amministrazioni comunali. E’ sufficiente cercare Murgia Enjoy su YouTube per trovare una serie di filmati e conoscere luoghi meritevoli di visita.

Questo è il compito del Fotoclub all’interno della vostra associazione?

Anche altro: a Matera, per esempio, abbiamo organizzato l’importante evento “Matera…in particolare” e realizzato il calendario associativo per Matera 2019, capitale europea della cultura. Un calendario che, per mezzo di un Qr-code, consente di arrivare con Google Maps al luogo visto in fotografia.

Abbiamo anche realizzato un’app android per smartphone che permette di avere sul proprio smartphone orologio, calendario e foto degli scorci più caratteristici di Matera impreziositi dalla presenza di ben 6 modelle. Al Fotoclub Murgia hanno aderito ad ora circa 600 fotografi e fotoamatori, fra i migliori delle province di Bari e Matera. Molti i paesaggisti di spicco e tanti gli esordienti che si confrontano in contest quindicinali e varie mostre.

Chi viene in Basilicata cosa non vuole perdersi?

Il cibo lucano. E’ un fortissimo attrattore: ci chiedono la possibilità di degustare prodotti tipici lucani. Conosciamo moltissime realtà del territorio e abbiniamo visite e assaggi alle nostre escursioni. E poi c’è la possibilità di visitare colline, monti, fiumi, laghi: è una peculiarità dell’incontaminato territorio lucano. L’accoglienza dei residenti, poi, sbalordisce sempre i nostri ospiti che scoprono usi, costumi e atteggiamenti a cui non si è abituati, basti pensare alle case aperte con tanto di chiavi all’esterno!

Quanto tempo richiede e quali soddisfazioni si raccolgono?

Ad oggi contiamo circa 300 attività che non si sono mai limitate a semplici passeggiate e per le quali non abbiamo mai usufruito di contributi pubblici. Dedico almeno due/tre ore di tempo all’associazione ogni sera dopo il lavoro e negli anni ho raccolto la grande soddisfazione di ottenere decine e decine di importanti patrocini, valide collaborazioni di importanti associazioni e di conoscere molti amanti del territorio come me. Le più grandi soddisfazioni le ho ottenute ospitando portatori di handicap ai quali l’associazione offre la massima attenzione e realizzando attività per i bambini (visite in masserie didattiche, conferenze per gli alunni e la discesa della Befana dai campanili dei paesi ad opera di alcuni soci speleologi). Inizialmente l’affluenza elevata alle attività, parliamo di 80-100 persone per escursione, denaturava il fine di tutelare il territorio, così, da anni, ho effettuato una severa selezione sul profilo Facebook nel quale vengono propagandati gli eventi.

 

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