Ecco la Bottega delle Fratte: qui la tradizione si incontra con l’innovazione

La bellezza del Made in Italy trova casa a Sant'Angelo Le Fratte sulle orme di una stamperia che nel 1600 fu voluta da Juan Caramuel, allora vescovo di Satriano

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E’ un luogo che unisce l’innovazione alla tradizione. Che affonda le radici nel passato ma che guarda al futuro e lo coniuga con le nuove tecnologie e l’innovazione digitale, soprattutto nei processi di comunicazione, di marketing e di vendita.
La Bottega delle Fratte è un piccolo laboratorio artigianale che prende spunto da quella stamperia che, proprio nel paese lucano famoso per i murales e Le cantine, Sant’Angelo Le Fratte, fu aperta quasi quattro secoli fa.

Le radici arrivano dal Seicento, quando vescovo della vicina Satriano di Lucania era il teologo e matematico spagnolo Juan Caramuel y Lobkowitz, nato a Madrid e morto a Vigevano, che a Sant’Angelo le Fratte diede vita ad una importante tipografia, durante gli anni in cui fu Vescovo prima a Satriano e poi a Campagna, nel Salernitano. “Era un personaggio importante ma scomodo _ racconta Andrea Ambrosio, anima della Bottega delle Fratte _ fu mandato al Sud dal Papa proprio per questo. Scriveva molto, così decise di aprire una stamperia e una tipografia per pubblicare i suoi testi. Forse quella è stata la prima stamperia di tutto il nostro meridione”. Oggi la Bottega delle Fratte produce taccuini, agende, quaderni e whitebook.

E’ sul solco della tradizione che nasce il vostro progetto?

A Sant’Angelo c’è una grande tradizione di stamperia e tipografia che nasce proprio con Caramuel. Era un uomo geniale: non c’erano stamperie, lui scriveva, così creò qui la una stamperia. Si chiamava Arca Sancta. Noi abbiamo ripreso quel pezzo di storia e di tradizione.

Cosa producete nella vostra Bottega?

Abbiamo un maestro legatore, un artigiano che ha lavorato per tanti anni da Pandimiglio, a Roma, il famoso restauratore librario. Abbiamo deciso di fare una produzione tutta nostra, nel segno della qualità: selezioniamo le pelli, sono tutte italiane, toscane per la precisione. C’è un esperto che le sceglie per noi. E poi tutto viene fatto a mano: il taglio del pellame, le incollature. Realizziamo whitebook, agende taccuini, quaderni a righe. Siamo orientati al futuro ma con un occhio alla tradizione. Siamo solo all’inizio, la nostra è un’azienda giovane, ma il riscontro che stiamo ottenendo ci spinge a trovare sempre nuove proposte. Mi sono innamorato subito di questo progetto che può avere tanti risvolti, anche nel marketing: facciamo produzione conto terzi, prodotti che possono essere utilizzati come gadget; vengono personalizzati. E presto saremo on line con un sito e-commerce.

Tutto nel segno della qualità…

Nel piccolo laboratorio artigianale prendono forma oggetti di pregio in tirature limitate, molto apprezzati da chi vi riconosce i segni di una tradizione artistica risalente a molti secoli fa. Nella Bottega delle Fratte il tempo è un valore e la tradizione una guida, che vengono conservati e tutelati con rispetto. Ed è a questa tradizione che si continua a guardare per creare splendidi oggetti senza tempo che, per chi sa apprezzarne la bellezza, continuano a donare fascino e magia.

Oggi impera il digitale, voi puntate sulla carta…

Oggi si parla di artigianato 4.0. Noi ci auguriamo che si rimanga alla carta. Quantomeno che si possa scrivere a mano. E’ una terapia per me. Gli appunti di lavoro, un pensiero, un’idea, un disegno: credo che quello che si scrive a mano abbia maggiore importanza di quel che si annota elettronicamente perché resta nelle nostre teste.

Con chi porta avanti questo progetto?

A condividere questo percorso con me c’è Adelaide De Fino, imprenditrice ma soprattutto regista, Pietro Dinnella il nostro rilegatore e poi Sergio Ragone che cura la comunicazione.

C’è fermento in Basilicata: com’è fare imprenditoria al Sud?

Il mio è un giudizio da esterno. Sono napoletano, sono a Sant’Angelo da un anno. Qui, però, si può fare, si possono realizzare i progetti. Ci sono belle realtà, poco conosciute e poi si possono stabilire connessioni più dirette: la Basilicata è piccola e le persone sono poche.

IL VIDEO: la tradizione, l’arte e la qualità del Made in Italy. Le fasi della lavorazione “hand made” a La Bottega delle Fratte

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