Due mostre che parlano lucano al Museo degli Innocenti di piazza Santissima Annunziata a Firenze, sono visitabili fino a sabato 14 (orario 10-17, ingresso gratuito). Due eventi che sono inseriti nel ricco cartellone della settimana della cultura lucana, organizzata dall’Associazione Lucana Firenze.

La prima, “Obiettivo Basilicata” riguarda  Francesco Marino da Teana, artista nato in Lucania ma diventato celebre a Parigi.La mostra –che riguarda alcune sculture, testi e fotografie che tracciano un percorso della vita artistica dello sculture – è stata curata dall’architetto Maria Silvestri, autrice anche del libro “Francesco Marino di Teana” e della critica d’arte Renata Pintus. All’inaugurazione ha partecipato Nicolas Marino, figlio dello scultore che vive a Parigi e il sindaco di Teana Vincenzo Fiorenza, oltre al presidente dell’associazione Lucana Firenze, l’avvocato Luigi d’Angelo, Nicola Armentano (membro dell’associazione e capogruppo Pd in consiglio comunale a Palazzo Vecchio) e l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi.

(Sull’argomento leggi : La vita lucana di un genio dell’arte raccontata in un libro da Maria Silvestri e Raccolte in un’unica pubblicazione l’arte e la produzione di Marino di Teana )

L’altra mostra, sempre ospitata nella Sala Lavabo del museo di piazza Santissima Annunziata, si intitola “Basilicata Terra Terra” ed è un’esposizione di fotografie della regione del fotografo tosco-lucano Vincenzo Frangione. La mostra è stata curata da Aldo Penna.

 

Il progetto. Basilicata “Terra Terra” é un progetto realizzato da Vincenzo Frangione, fotografo professionista, che attraverso la fotografia paesaggistica vuole valorizzare e promuovere il territorio Lucano, che racchiude infinite meraviglie. La denominazione “Terra Terra” é stata scelta perché il servizio fotografico é stato realizzato muovendosi sul territorio senza l’utilizzo di droni o manipolazioni digitali: si tratta di una fotografia semplice, realistica e sincera. Ciò che gli scatti mostrano, sono l’autentica realtà osservabile dal vivo.

Perché Terra Terra? “Perché il popolo lucano, immigrato e non, ha un fortissimo legame con la propria Terra; Terra Terra perché si vive soprattutto di essa: Terra Terra per il nostro modo di essere ospitale e semplice, come si suol dire: “un po’ Terra Terra”. Questo é il primo di una serie di progetti finalizzati al recupero e alla valorizzazione di una storia che ci appartiene. I progetti che seguiranno verranno raccolti in un unico “contenitore” dal titolo Radici Lucane, in cui saré possibile trovare tutte le info necessarie che porteranno alla scoperta di un territorio magico, dove nulla é come sembra”, spiega l’autore delle foto.

Il momento più emozionante? “Davanti ai calanchi, non ho dubbio. Mi sono sentito senza fiato, stentavo a credere che quella meraviglia, anche quella meraviglia, fosse la mia terra”, conclude.

La mostra, che dopo Firenze sarà ospitata anche in altre località della Toscana, è raccolta anche in un libro, corredata da testi scritti da Marino Forlino, anch’egli lucano, come Frangione, di Palazzo San Gervasio, docente di lingua e letteratura italiana in California.

I protagonisti.

 

Il fotografo Vincenzo Frangione

Vincenzo Frangione, classe 1980, è un fotografo di professione. Originario di Palazzo San Gervasio,  “sono uno dei tanti lucani emigrati”, racconta di sé.

“La mia lingua è la fotografia. Mio padre, il mio insegnante, ha trasmesso a me e mio fratello Davide, mio valido collaboratore, l’amore per la fotografia fin da bambini: sono infatti trascorsi 20 anni dall’inizio della mia carriera _ prosegue a raccontarsi Vincenzo _ Amo il mio lavoro ed ho avuto l’onore ed il privilegio di raccontare molte buone storie. Inseguo la spontaneità del momento e attraverso le mie immagini cerco di descrivere i sentimenti delle persone e la profonda anima dei luoghi”.

Marino Forlino ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza in Basilicata, a Palazzo San Gervasio. Dopo il   diploma superiore si trasferisce a Firenze dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi intitolata “Language and Identity 3 sociolinguistic approach to the Southern Italian communities living in New Jersey”. La sua passione per le lingue straniere lo porta a studiare in vari Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente e negli Stati Uniti dove riceve un Diploma in American Studies presso lo Smith College, in Massachusetts, e un master e un dottorato di ricerca presso la Rutgers University, in New Jersey. Al momento Marino insegna lingua e letteratura italiana presso lo Scripps College in California dove, oltre all’insegnamento e alla ricerca, dirige il centro linguistico di ateneo e si dedica alla scrittura creativa.

 

Nella foto sotto il titolo, da sinistra: il fotografo Vincenzo Frangione, Nicola Armentano capogruppo Pd in consiglio comunale a Firenze, l’assessore alla cultura al Comune di Firenze Tommaso Sacchi, il sindaco di Teana Vincenzo Fiorenza, il vice presidente dell’associazione Lucana Firenze Aldo Penna, l’architetto Maria Silvestri e Nicolas Marino, figlio dello scultore Francesco.

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