La collaborazione tra gli Uffizi di Firenze e il Comune di Aliano, nel segno di Carlo Levi, dà nuovi frutti. Due opere inedite del pittore-scrittore torinese, che in Lucania era stato mandato al confino durante il regime fascista che lui osteggiava, si aggiungeranno alla mini-esposizione di quattro dipinti di Carlo Levi, ospitata da gennaio nella Galleria d’Arte Moderna delle Gallerie degli Uffizi.

Le due opere arrivate da Aliano sono un “Autoritratto di profilo”, acrilico su tela, datato 1973 (l’opera è di proprietà del Parco Letterario Carlo Levi e misura 60X49 cm), datato 1973 e di proprietà del Parco Letterario Carlo Levi di Aliano (MT). E’ un vero e proprio “Ritratto dell’Artista da vecchio“ che, esposto accanto ai suoi autoritratti giovanili, racconta l’evoluzione anagrafica e biologica dell’uomo, raccontandone al tempo stesso l’inalterata passione per la vita e la non sopita forza. L’altro “Antonio, Peppino e il cane Barone” (collezione privata), è datato 1 novembre 1935 e, dunque, eseguito durante il confino lucano da antifascista, quando Levi si appassiona a ritrarre l’umanità che lo circonda e a descrivere a colori ciò che pochi anni dopo – in quella stessa Piazza Pitti – scriverà in bianco e nero nel “Cristo si è fermato a Eboli”. Levi era arrivato ad Aliano a metà settembre. Questa opera è  stata esposta alla Biennale di Venezia del 1954.

Dice il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, “Avevo preso visione delle opere durante la mia visita ad Aliano del febbraio scorso, e ne avevo subito chiesto il prestito, sentendo tutta la forza narrativa – e complementare – di quei quadri, da porre accanto a quelli da noi già esibiti. La cortesia degli amici alianesi ha permesso che questo si realizzasse e mettesse a disposizione del nostro numerosissimo pubblico queste straordinarie espressioni artistiche e umane”.

Le opere esposte e il percorso didattico in cui sono raccontate, così come l’intitolazione di una piazza a Carlo Levi e una ad Anna Maria Ichino, sono l’immediata conseguenza della mattinata di studio che gli Uffizi avevano dedicato a Carlo Levi il 26 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria.

Curatore ne era stato Claudio Di Benedetto (Responsabile della Divisione collezioni e servizi delle Gallerie degli Uffizi), che oggi dice, con mal celata commozione: “Rendere omaggio a Carlo Levi – scrittore e artista, ma prima ancora uomo appassionato e generoso cui va il merito di avere contribuito alla liberazione di Firenze e d’Italia – è un’occasione per conoscerlo e farlo conoscere meglio, per ricordarne il ruolo nella nostra cultura nazionale. Ma è anche l’occasione per ricordare e far conoscere, attraverso di lui, la donna straordinaria che è stata Anna Maria Ichino”.

Alla presentazione delle opere parteciperanno l’Assessore Andrea Vannucci (in rappresentanza del sindaco), il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, il sindaco di Aliano Luigi De Lorenzo, il nipote di Carlo Levi Stefano Levi Della Torre, la presidente della Fondazione“ Carlo Levi“ Daniela Fonti, il figlio di Anna Maria Ichino Alessandro Ichino.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione fra Uffizi e Aliano, cominciata con la giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio. E che, nelle passate settimane, si è arricchita anche di una visita del direttore degli Uffizi Eike Schmidt ad Aliano e nelle terre di Levi in Lucania.

Venerdì 9 marzo a  Carlo Levi e ad Anna Maria Ichino saranno intitolate le due piazzette vicine a Palazzo Pitti, dove si affaccia l’appartamento, appartenuto alla Ichino che ospitò Carlo Levi. Qui, oltre a rendersi protagonista della Resistenza e della Liberazione di Firenze, Levi scrisse il suo diario del confino in Lucania, il celebre “Cristo si è fermato a Eboli”.

Tra gli animatori di questo “gemellaggio” culturale instaurato tra gli Uffizi e Aliano, tra Firenze e le terre lucane di Carlo Levi, c’è da segnalare anche Antonio Colaiacovo, presidente del parco letterario “Carlo Levi”  e il parroco del paese lucano, don Piero Dilenge che anima da sempre un circolo culturale con il quale promuove, anche attraverso un premio letterario, la figura di Carlo Levi. Oltre ovviamente allo scrittore e giornalista fiorentino  Nicola Coccia, autore del libro “Le arse argille consolerai, Carlo Levi dal confino alla Liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti”. Il libro di Nicola Coccia si concentra sugli anni dell’occupazione tedesca di Firenze durante i quali Carlo Levi, ospite di Anna Maria Ichino in un appartamento di Piazza Pitti, scrisse il capolavoro ‘Cristo si è fermato a Eboli’. Coccia ha dato alle stampe il suo lavoro dopo sei anni di ricerche: il testo è ricco di materiale documentario.

Nel pomeriggio di venerdì 9 marzo a Bagno a Ripoli, per il ciclo “Donne e capolavori durante la Resistenza”, si parlerà proprio del libro di Nicola Coccia. L’appuntamento è alle 17,15 alla Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli. Insieme all’autore interverrà Annalisa Massari, assessora alla scuola, cultura e biblioteca del Comune di Bagno a Ripoli.

Altri appuntamenti con il libro di Coccia sono previsti il 16  marzo nella bilioteca di San Casciano Val di Pesa e il 28 a Lucca.

 

 

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