La storica casa editrice Rubettino, la più importante per la saggistica e la pubblicazione accademica delle università ha recentemente pubblicato il volume “Mezzogiorno in Progress? Non siamo meridionalisti”, a cura di Antonio Corvino, docente di economia presso l’università di Foggia e Francesco Saverio Coppola docente di Finanza Aziendale presso l’Università degli Studi di Napoli e Coordinatore Comitato Scientifico Osservatorio Banche – Imprese. “Mezzogiorno in progress” è una pubblicazione che vede la collaborazione di economisti, sociologi ed intellettuali dalle principali università nazionali e non solo.

Seicento pagine per fare del Mezzogiorno la grande scommessa della nazione. Una nuova immagine del sud che grazie alle sue eccellenze deve tornare a crescere e ritrovare lo spirito di un’azione corale che ridia senso e direzione allo sviluppo dell’intero Paese. Fra i grandi intellettuali, i più significativi esempi di  giovani risorse in campo medico, scientifico e culturale, al fenomeno lucano dell’ukulele di Danilo Vignola è dedicato un intero capitolo (“un lucano nell’olimpo dell’ukulele”). Dalla Cina all’America premiato in tutto il mondo per il suo inestimabile contributo artistico e culturale per il celebre cordofono Hawaiano. Testimonianza più unica che rara. Danilo Vignola è stato capace di riscriverne le regole, entrando di buon diritto nella storia delle antologie di settore, rendendo l’ukulele un potente  mezzo di diffusione culturale fra tradizione ed avanguardia. 

Mercoledì 05 febbraio 2020 alle 18  a Bruxelles, al Parlamento Europeo ci sarà la prima presentazione ufficiale del volume Mezzogiorno in Progress.

Una grande opportunità per il sud questa, che vede per la prima volta le menti più brillanti unite per uno scopo di rinascita. Tocca al Mezzogiorno, mettendo anche in discussione i suoi equilibri ed i suoi strumenti di programmazione e di governance, decidere del suo futuro. Lo Stato deve fare la sua parte. Per intero. Sul versante delle nuove frontiere dell’innovazione, della dotazione infrastrutturale, logistica e degli investimenti produttivi. Le scelte devono spingere il Mezzogiorno verso il centro delle relazioni internazionali e non bloccarlo ai margini del Mediterraneo. La volontà e la capacità del Mezzogiorno, il suo orgoglio, sono dei must irrinunciabili e Danilo Vignola è indubbiamente un esempio di riscatto che ha portato la provincia nel mondo.  

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