Rosa non ha niente da invidiare ai grandi chef che siamo abituati a vedere in televisione. Davanti a un mucchietto di farina, le sue mani diventano magiche e in poche mosse riesce a realizzare le fettuccine. Anzi, le l’gane, come si dice a Terranova di Pollino.

Rosa è solo una delle circa trenta signore che hanno dato vita a una delle due sezioni dell’Associazione Pollinolandia, la città della creatività.  Maestra di pasta, è la protagonista di una serie di video che, attraverso i social, raccontano come si realizzano le specialità del territorio. Un insegnamento che – quando non c’era la clausura obbligata dal Covid 19 e quando ricominceremo a vivere normalmente, passata l’emergenza – Rosa e le altre mettono a disposizione dei giovani dei paese. Come dire, un passaggio del testimone, per dare un’immagine sportiva. Un tramandare le conoscenze, le astuzie, le manualità che loro conoscono fin da quando erano bambine.

Sono una trentina le signore di Terranova che hanno deciso di raccontare ai nipotini del paese le loro conoscenze. E sono tutte – o quasi – avanti con gli anni. Una di loro ha spento novanta candeline poche settimane fa.

A fare da collante a questa e a tante altre iniziative, c’è Cinza Labanca. Figlia di terranovesi, Cinzia è nata e cresciuta a Torino. Fino a dieci anni fa, quando ha deciso di tornare a vivere nel paese dei suoi genitori. “Sono nata e cresciuta a Torino. Nel 2000 mi sono trasferita qui –  racconta – e forse tutto questo movimento è nato da  una reazione personale, la voglia di fare qualcosa di nuovo per non stare senza far niente. In un primo momento sono nate le attività rivolte ai bambini. Poi abbiamo coinvolto le signore ed è nato tutto questo grazie proprio all’idea dello scambio tra generazioni.”

Pollinolandia è un progetto più ampio?

Facciamo diverse attività. L’associazione è divisa in due sezioni: quella degli  junior e quella dei senior. Quest’ultima è composta da quasi una trentina di signore di Terranova. Con loro facciamo laboratori sul ricamo, di maglia ai ferri, di pasta. I laboratori della pasta li facciamo spesso anche fuori dalla nostra sede. Lo spirito è quello del tramandare tradizioni e antichi mestieri. Uno scambio intergenerazionale: i bambini fanno i laboratori con le signore e imparano a fare la pasta.

Adesso l’attività è ferma per colpa del Covid?

Sì, ma noi proviamo lo stesso a fare qualcosa da casa. Il video con il quale Rosa ci insegna a fare le l’gane è uno di questi. Dopo ne faremo altri, per spiegare altri tipi di pasta. Questa iniziativa, avviata quasi per gioco ha suscitato molto interesse. D’altra parte le signore sono delle vere maestre.

E le attività dei bambini?

Anche loro svolgono dei laboratori. Un pomeriggio a settimana ci incontriamo nella sede e facciamo dei lavoretti. A seconda del tema, a volte ci sono anche le signore. Adesso anche con i più piccoli  facciamo attività a distanza. Diamo loro dei lavoretti da fare a casa, i genitori poi ci mandano le foto del risultato e noi le pubblichiamo. Con i bambini abbiamo anche delle collaborazioni con il Giffoni film festival.

Com’è nata questa collaborazione?

Al primo Pollinolandia day, tre anni fa, hanno partecipato scuole anche di altri Comuni: erano circa cinquecento ragazzi. Avevamo invitato il direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi: è venuto, gli è piaciuto molto il paese, l’ambiente, le cose che facevamo. E da lì è partita una  collaborazione,  insieme stiamo facendo diversi progetti che coinvolgono anche il Miur, il Mibact. Attività che riguardano il cinema e anche altro.

Quali sono le iniziative che organizzate come Città della creatività?

Cose semplici, attività ludico, ricreative e culturali. A Natale da dieci anni organizziamo Un pomeriggio a Pollinolandia , dedicato ai bambini e alle famiglie: ci riuniamo, ci sono dei laboratori, delle gare che vedono protagonisti i bambini. Le signore nel frattempo si cimentano in altre competizioni: fanno la gara di filo e ferri, per fare la maglia o fanno a gara a riconoscere i profumi delle erbe aromatiche del Pollino. E poi c’è una parte musicale.  A Primavera sono previste le iniziative con il Giffoni, quest’anno saltata. E d’estate c’è il trekking urbano. Sono  passeggiate a tappe in paese. Ogni tappa ha un’attività legata al tema che scegliamo (i cinque sensi, gli elementi naturali etc.).

Qual è la cosa di cui andate più fieri?

Aver creato una vera realtà: pur essendo una associazione che si occupa di cose semplici, abbiamo formato un gruppo solido che contribuisce a far conoscere Terranova anche fuori dai nostri confini.

 

 

 

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