La clausura forzata per il Covid 19 gli ha stravolto i piani di lavoro, ma non l’ha certo fermato. Mauro Tummolo, giovane cantautore lucano, ha usato questo tempo sospeso per mettere a fuoco una serie di progetti. Con i suoi amici di sempre, quelli di Lavello, dove sta trascorrendo il suo lockdown personale, Mauro Tummolo ha ideato, prodotto e realizzato un video corale che, sulle note di Meraviglioso di Domenico Modugno cerca di sensibilizzare le persone a donare per sostenere gli artigiani locali.

Sempre con uno scopo benefico ha partecipato a un altro progetto: Artisti campani uniti che, per raccogliere fondi da destinare all’istituto ospedaliero San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Napoli, hanno realizzato un videoclip sulle note di Domani, il brano di Mauro Pagani “riesumato” in una veste diversa per il terremoto dell’Aquila.

Ma ha anche continuato ad alimentare i suoi progetti personali. Per giugno era prevista l’uscita di un album, per il quale due brani sono già nelle piattaforme e un terzo era atteso proprio per questo periodo.

Una attività frenetica che Mauro avrebbe avuto anche se il virus non ci avesse bloccati nelle nostre case: proprio alla vigilia della chiusura del paese, avrebbe dovuto partire per una tournée in Slovacchia. E inoltre, molte date, in giro per l’Italia, sono state annullate. Un vero peccato, perché la musica di Mauro ha il pregio di arrivare al cuore della gente: merito della sua scrittura semplice e diretta.

Mauro, come nasce cantautore?

Da piccolo. A otto o nove anni sono stato introdotto nel mondo della musica grazie alla volontà di mio padre. Era un suo desiderio, così ho cominciato a prendere lezioni di teoria. Lui voleva vedermi suonare la tromba, un giorno. E mi ci sono messo fino a che non ho imparato. Sono diventato la prima tromba solista della banda del paese. Con la banda di Lavello nel passato abbiamo fatto un  bel po’ di esibizioni in tutta Italia, abbiamo partecipato anche a due concorsi nazionali, classificandoci nelle prime posizione, una bella soddisfazione.

Con la tromba, durante il servizio militare, ha suonato anche per personalità importanti, come il presidente della Repubblica (all’epoca era Cossiga)  e papa Karol Woityla. Com’è stato il salto dalla musica da banda al cantautorato?

Come succede a chi studia musica, abbiamo cominciato a fare qualche band con gli amici, in paese. Nel frattempo ho imparato a cantare, all’inizio ero stonato come una campana, poi ci ho creduto un po’ di più e ho imparato. Ho lasciato l’ambiente paesano e ho cominciato a frequentare le grandi città,  per attingere dai mostri sacri che lì avrei potuto incontrare. Ho studiato alla Saint Louis di Roma,  con Marco D’Angelo, attuale corista a Sanremo, nella trasmissione La Corrida e prima tastierista di Alex Baroni.

Nel suo percorso artistico ci sono tanti incontri importanti e tante collaborazioni.

Ho partecipato a stage con Iskra Menarini, la corista di Lucio Dalla con Beppe Vessicchio, Mariella Nava e Gatto Panceri. Ho duettato con Stefano Centomo, che  fece Sanremo nel 2014; ho aperto diversi concerti dei The Kolors, di Dodi Battaglia dei Pooh.Ho collaborato con la violinista Simona Sorrentino, i cantanti Enzo Costa Manuel e Angelo Moscati. Ho all’attivo su Spotify otto brani e sto lavorando all’ultimo disco che avrei dovuto chiudere a giugno. Con il mio producer, Walter Babbini, che sta a Roma  stiamo lavorando a distanza. Su Spotify, dall’otto di maggio anche un terzo singolo: il titolo è Certe promesse. Gli altri due sono stati accolti molto bene: Tutta la notte ha avuto 125mila ascolti, Pianeti diversi 95 mila. Per me, che lavoro da solo, senza uno staff, come avviene per i big, sono numeri più che positivi.

Che tipo di musica è quella che propone?

Io la definisco pop-rock, sulla scia dei Modà, di Nek. I miei testi  parlano dell’ottimismo che prevale in me e che vorrei vedere negli altri. Se sei ottimista anche nei momenti più bui la vita tornerà sempre a sorriderti. E se non bastasse c’è sempre la musica a sottolinearlo: la musica è lo specchio della tua anima…

LASCIA UNA RISPOSTA

Per favore inserisci il commento
Per favore inserisci l tuo nome