Il celebre musicista lucano Danilo Vignola vede rinviati nel prossimo 2021 gran parte degli eventi del tour mondiale previsto per quest’anno.

L’ultima apparizione in pubblico in concerto col suo ukulele, insieme a Giò Didonna, è stata lo scorso 5 febbraio al parlamento europeo di Bruxelles.  Il poliedrico intellettuale lucano ha affrontato questo lungo periodo di “lockdown” fra pittura e studi su nuovi repertori per ukulele.

Lo scorso marzo era atteso come l’ospite più importante al festival europeo di Bristol, rinviato ad aprile del 2021, stessa cosa per Los Angeles dove era fra gli ospiti più attesi; rinviata anche essa (ad ottobre 2021). Annullato il seminario su antropologia musicale con strumenti non convenzionali che avrebbe dovuto tenere con l’università Oxford.

Un periodo tutt’altro che facile per i musicisti . Fra le produzioni pittoriche, invece, emblematica è diventata  una sua re-interpretazione di un’opera di Bansky , in cui, l’artista lucano, in un viale deserto che fa da scenografia, quello del suo comune , prova ad immaginare , in un surrealismo metafisico, fra De Chirico e Magritte, quale personaggio dei giochi sarebbe la gente comune se ognuno,  per un attimo, dovesse immaginarsi eroe di questa pandemia, (parodia suggestiva dell’ultimo capolavoro di Bansky). “ Come sempre voglio essere positivo e propositivo” dice Danilo Vignola, “ nonostante un sentimento di sconforto per quello che questo evento inatteso sta portandosi via”.

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