La partenza è stata col botto: tanta partecipazione e un’interessante chiacchierata con Dino Paradiso. Così ha esordito, pochi giorni fa “Trentanove minuti con…” format di incontri ideato e organizzato dall’Associazione dei Lucani a Siena. Il comico lucano si è intrattenuto (a dire il vero ben oltre i 39 minuti che danno al titolo al programma), raccontando la sua vita, la sua quarantena e anche la sua visione di futuro. E non si è sottratto alle domande che sono arrivate dalla numerosa, attenta e interessata platea… virtuale.

Con un inizio così, continuare è un obbligo. Il presidente dell’associazione dei Lucani a Siena lo aveva già anticipato: “abbiamo avuto conferme di partecipazione da altri artisti e personaggi illustri lucani che parteciperanno ai prossimi appuntamenti di Trentanove minuti con… Qualcuno lo abbiamo invitato noi, altri ci hanno chiesto di poter partecipare. Così andremo avanti”, ha sottolineato Rocco Lerose che, con Domenico Benevento hanno fatto gli onori di casa nel primo appuntamento.

E il bis  bussa già alle porte dei nostri computer.

“Dopo Dino che ci ha portato in Paradiso, arriva Rocco per fare il botto”: con questo motto, Rocco Lerose ha annunciato il prossimo appuntamento .

Non sono io, state tranquilli, ma è colui che va annunciato a suon di squilli. Non è neppure il noto Antonio Tano perché i complessi vogliamo tenerli lontano. Sará un conterraneo a fare scangeo, tenetevi pronti il Rocco in arrivo è Papaleo”, ha continuato in rima l’annuncio dell’Associazione.

L’appuntamento è per venerdì 22 maggio, alle 19,30. L’ospite sarà Rocco Papaleo. E di argomenti da mettere al fuoco con lui ce ne sono tanti: i suoi ultimi lavori per il cinema, il prestigioso successo della trasmissione televisiva “Maledetti amici miei” che lo ha visto protagonista con Sergio Rubini, Alessandro Haber e con Giovanni Veronese; il suo strettissimo rapporto con la sua terra. Non dimentichiamo che se la Basilicata ha avuto la visibilità di cui gode oggi, buona parte del merito (senza toglierne a Matera capitale europea per la cultura del 2019) è proprio del suo “Basilicata coas to coast”. Un atto d’amore che quest’anno compie dieci anni.

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